BERTOLIN IMBALLAGGI: ARTE GRAFICA PER LA PRODUZIONE DI SCATOLE IN CARTONE ONDULATO DI ELEVATA QUALITÀ

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La Bertolin Imballaggi srl di Borgo Valsugana (Tn), apprezzata dai Clienti per la qualità di stampa delle sue scatole ha installato un Flexo Folder Gluer a 4 colori della Martin, Gruppo Bobst, sfidando scetticismo e crisi, e lanciando un segnale preciso al mercato: il perseguimento dell’eccellenza senza se e senza ma...

Definire la Bertolin Imballaggi solo uno scatolificio, sarebbe come fare un torto alla filosofia lavorativa votata alla qualità di stampa che anima i fratelli Bertolin, Antonio e Dino che con il cugino Fabrizio Bertolin e Alessandro Viganò, (oltre a una piccola partecipazione della Toscana Ondulati di Lucca), rappresentano la proprietà di questa storica azienda situata in Valsugana, incorniciata in uno splendido paesaggio di montagna e circondata in particolare da frutteti e vigneti, coltivazioni che come vedremo sono strettamente legate alla produzione di packaging della Bertolin Imballaggi.

Ma andiamo con ordine, perchè la storia di questa società ha inizio negli anni ‘50 quando i fratelli Bertolin, genitori di Antonio, Dino e Fabrizio diedero vita ad una segheria che produceva imballaggi in legno, avvicinandosi poi solo nel corso degli anni ‘80 al cartone ondulato, che di fatto diventò il core business ed obbligò nel 1992, il trasloco dell’azienda in una nuova sede. Con l’aumento dei volumi si fece incessante la richiesta di spazi da dedicare alle attività produttive e al magazzino del prodotto semilavorato e finito, e così nel 2004 fu costruita la sede attuale di oltre 10 mila metri quadri. Uno sviluppo continuo e costante nel tempo tanto che oggi lavorano qui 28 addetti ai quali vanno aggiunti i 12 operatori della Cartopack srl, azienda del gruppo specializzata nella confezione, nell’assemblaggio e nella spedizione di articoli e prodotti per i Clienti della Bertolin Imballaggi, che apprezzano moltissimo un interlocutore unico per questa tipologia di servizio, non dovendosi poi più preoccupare di nulla una volta inviato qui tutto il necessario.

È riduttivo definire questa azienda solamente come uno scatolificio poiché qui viene proposta l’arte grafica al servizio della scatola, che rappresenta non solo un mezzo per trasportare e proteggere il prodotto, ma anche come un valido strumento di promozione e marketing. “Lavoriamo su innumerevoli settori merceologici, con la prevalenza per il settore vinicolo che è molto importante in questa zona data la presenza di numerose cantine di varie dimensioni, che necessitano della fornitura di piccole quantità di imballi ma in brevissimo tempo”, dice Dino Bertolin che si occupa della parte amministrativa e finanziaria.

Un servizio a misura di cliente, prevalentemente della zona con tutti i vantaggi connessi all’aspetto del costo del trasporto il quale incidendo notevolmente sul prezzo del prodotto finito, ha consentito alla Bertolin Imballaggi di porsi come interlocutore privilegiato e consulente qualificato per il settore vinicolo, che oltre alla fornitura di piccoli lotti produttivi richiede anche una grande qualità dal punto di vista della stampa sulle proprie confezioni.

“Tutta la nostra clientela esige una qualità molto elevata che, unita alla velocità di evasione delle commesse ci ha spinti ad effettuare l’investimento del nuovo “Flexo Folder Gluer” della Martin (Gruppo Bobst) che risponde pienamente alle esigenze del nostro mercato”, afferma il Legale Rappresentante e responsabile di Produzione Antonio Bertolin.

Una macchina che a detta dei titolari della Bertolin Imballaggi è stata sempre considerata come un sogno quasi irraggiungibile per uno scatolificio di medie dimensioni come il loro, ma che invece dopo attente valutazioni e comparazioni, e dopo un rapporto che durava ormai da molto tempo durante il quale tutto è stato studiato nei minimi dettagli, grazie alla preziosa consulenza tecnica di Mauro Reggiani, rappresentante Bobst per il settore macchine da cartone ondulato, e di Olivier Robin, Area Sales Manager di Martin che ha sede a Cedex in Francia, lo scorso giugno si è finalmente passati all’installazione del Flexo Folder Gluer Mod. 924 Fine Printing che rappresenta la perfetta sintesi dell’esperienza maturata da Martin in questo settore, testimoniata dalle oltre 500 installazioni nel mondo. “La macchina, come tutte le nostre soluzioni, è dotata di trasporto dei fogli sottovuoto che consente di movimentare il foglio di cartone non segnandolo e quindi garantendo una qualità di stampa ottimale. Un pannello touch-screen a bordo macchina consente di richiamare velocemente i lavori registrati in memoria e di comandare tutta la linea composta da un gruppo di introduzione che alimenta i 4 gruppi stampa flexo; l’impianto è già predisposto per l’inserimento di un eventuale quinto colore nel caso ve ne fosse l’esigenza. Il gruppo di fustellatura rotativa in linea, la piegaincollatura e infine un gruppo di raccolta innovativo unico al mondo, in grado di ridurre i tempi di raccolta delle scatole garantendo una perfetta pareggiatura e reggiatura del pacco con tempi di produzione medio-alti, completano questo Flexo Folder Gluer. Abbiamo inoltre concordato con il cliente di dotare la macchina di un sistema di inchiostrazione con camere racle chiuse invece del tradizionale cilindro gommato, una soluzione in grado di garantire maggiore stabilità in stampa, a fronte di un facile utilizzo”, dice Mauro Reggiani.

Rispondendo anche a una crescente richiesta di diminuzione del peso degli imballaggi, per una produzione più sostenibile, Frédéric  Pastot, Marketing e Communication Manager del settore cartone ondulato di Bobst ci ha fatto notare come questo nuovo impianto sia in grado di lavorare qualsiasi tipo di cartone, anche fra i più leggeri, garantendo comunque le consuete caratteristiche di protezione e solidità tipiche del packaging in cartone ondulato.

La qualità finale della scatola deve rispondere assolutamente alle quasi assenti tolleranze delle incartonatrici automatiche che vengono impiegate nel processo di confezionamento finale, perchè se per caso una scatola dovesse creare problemi in questa fase, per lo scatolificio che ha prodotto il lotto, vorrebbe dire riprendersi in casa tutto il lavoro con un ingente danno economico e di immagine nei confronti del proprio Cliente. “Questo nuovo impianto ci sta dando già delle buone soddisfazioni poiché risponde in pieno alle aspettative che ci eravamo prefissati. Soddisfa le nostre esigenze di alta qualità, richiesta dal 50% della nostra clientela, ma è in grado di soddisfare anche la richiesta molto importante per il restante 50% delle nostre commesse, composta da tirature più elevate dove l’aspetto della stampa conta ma fino a un certo punto”, aggiunge Antonio Bertolin sottolineando inoltre che i tempi di avviamento macchina si sono notevolmente ridotti a vantaggio di una maggiore flessibilità produttiva. È giusto inoltre sottolineare che in presenza di tirature lunghe la Flexo Folder Gluer Martin è in grado di esprimere tutto il suo potenziale in termini di velocità, producendo a 18000 scatole all’ora.

“Approfitto di questa occasione per ringraziare tutto lo staff Bobst Martin, a partire da Mauro Reggiani e Olivier Robin, arrivando fino ai tecnici che hanno lavorato da noi un mese per installare l’impianto, dimostrando una meticolosità e una precisione maniacale tali da riuscire a soddisfare ogni nostra richiesta”, conclude Antonio Bertolin.

Per quanto riguarda il servizio di assistenza, Bobst ha 4 tecnici per il settore del cartone ondulato disponibili sul territorio italiano pronti a intervenire in qualsiasi momento, oltre a tutto lo staff Martin dalla Francia e un servizio di teleassistenza. “Come filosofia del gruppo diamo un servizio di assistenza telefonica nella lingua del Paese d’origine gestito direttamente dalla fabbrica in Francia, dove tutte le macchine vengono progettate e costruite. Offriamo oltre al servizio ricambi anche un supporto tecnico su tutte le problematiche di lavoro che il cliente riscontra, dalla stampa alla piega, e molte volte riusciamo a risolvere un problema solamente grazie a una telefonata. Come fornitori di macchine sappiamo di essere un anello importante di una catena che non può essere fermata e che coinvolge anche i nostri Clienti, e i Clienti dei nostri Clienti. È evidente come il mondo del cartone ondulato sia in continuo movimento e ci ponga ogni giorno dinanzi a nuove richieste e nuove esigenze e noi come fornitore di tecnologia vogliamo essere pronti a raccogliere questa sfida”, dice Olivier Robin, evidenziando la sua soddisfazione personale di aver lavorato in stretto contatto con professionisti del settore e di essere venuto a conoscenza delle problematiche dei Clienti finali, un aspetto che invece manca quando si tratta di fornire le macchine ai grandi gruppi multinazionali e la vendita viene trattata con i manager che però non sono a diretto contatto con la produzione o quanto meno non la vivono tutti i giorni come invece fanno i signori Bertolin.

 

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